Diario Live

Inghilterra - Premier League 05/17 18:45 37 Southampton vs Liverpool - View
Inghilterra - Premier League 05/22 15:00 38 Liverpool vs Wolverhampton - View
UEFA Champions League 05/28 19:00 1 Liverpool vs Real Madrid - View

Risultati

Inghilterra - FA Cup 05/14 15:45 1 Chelsea v Liverpool W 5-6
Inghilterra - Premier League 05/10 19:00 33 [11] Aston Villa v Liverpool [2] W 1-2
Inghilterra - Premier League 05/07 18:45 36 [2] Liverpool v Tottenham [5] D 1-1
UEFA Champions League 05/03 19:00 2 [2] Villarreal v Liverpool [1] W 2-3
Inghilterra - Premier League 04/30 11:30 35 [9] Newcastle v Liverpool [2] W 0-1
UEFA Champions League 04/27 19:00 2 [1] Liverpool v Villarreal [2] W 2-0
Inghilterra - Premier League 04/24 15:30 34 [2] Liverpool v Everton [17] W 2-0
Inghilterra - Premier League 04/19 19:00 30 [2] Liverpool v Manchester United [5] W 4-0
Inghilterra - Premier League 04/16 16:30 33 Aston Villa v Liverpool - PPT.
Inghilterra - FA Cup 04/16 14:30 2 Manchester City v Liverpool W 2-3
UEFA Champions League 04/13 19:00 3 [1] Liverpool v Benfica [2] D 3-3
Inghilterra - Premier League 04/10 15:30 32 [1] Manchester City v Liverpool [2] D 2-2

Stat.

 TotalIn casaFuori casa
Partite disputate 69 33 36
Wins 49 24 25
Draws 16 8 8
Losses 4 1 3
Goals for 159 77 82
Goals against 54 22 32
Clean sheets 35 18 17
Failed to score 5 2 3

Il Liverpool Football Club, o noto più comunemente solo come Liverpool, è una società calcistica inglese con sede a Liverpool; milita nella Premier League, della quale è stata uno dei fondatori, ed è affiliato alla Football Association.

Fondato nel 1892, aderì un anno dopo alla Football League e dalla sua fondazione disputa le partite interne nello stadio di Anfield. Dalla seconda metà degli anni 1970 alla prima degli '80 del si affermò come una delle squadre egemoni del calcio europeo sotto la guida dell'allenatore Bob Paisley. Gioca in tenuta rossa dal 1964, dopo aver utilizzato maglia rossa e calzoncini bianchi. Milita nella massima serie inglese dal 1961.

Con 64 trofei ufficiali è la seconda squadra più titolata d'Inghilterra, alle spalle del Manchester United, e uno dei club più titolati del mondo. A livello nazionale il club si è aggiudicato 19 campionati, 7 Coppe d'Inghilterra, 9 Coppe di Lega, 15 (di cui 5 condivise) Supercoppe d'Inghilterra e 1 Supercoppa di lega inglese (trofeo disputato nella stagione 1985-86, prima annata dell'esclusione dei club inglesi dalle coppe europee post-Heysel, dalle squadre inglesi qualificatesi per le competizioni UEFA di quella stagione). A livello internazionale ha vinto 6 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe UEFA, 4 Supercoppe europee (tutti e tre record inglesi), 1 Coppa del mondo per club FIFA, trofei grazie ai quali risulta il primo club inglese per titoli internazionali vinti, davanti al Chelsea ed al Manchester United.

Il Liverpool fu coinvolto in due delle pagine più funeste della storia del calcio europeo: il 29 maggio 1985 a Bruxelles (Belgio), quando 39 persone rimasero uccise negli incidenti allo stadio Heysel causati dagli hooligan inglesi prima della finale di Coppa dei Campioni con la Juventus, e il 15 aprile 1989 a Sheffield, quando 96 persone morirono nella calca per entrare allo stadio Hillsborough prima di una semifinale di Coppa d'Inghilterra con il Nottingham Forest.

Il Liverpool è stato membro fondatore del G-14, associazione di club calcistici europei consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte all'UEFA e alla FIFA.

History

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Liverpool Football Club.

Le origini e i primi successi

La storia del Liverpool è legata alle vicende di Anfield. Originariamente lo stadio era utilizzato dall'Everton, altro club professionistico di Liverpool, nato nel 1878 e tra i fondatori della Football League, la lega calcistica inglese. Quando l'Everton giudicò troppo alto il canone d'affitto dell'impianto, decise di lasciarlo per trasferirsi a Goodison Park.

L'usufruttuario del terreno, John Houlding, decise quindi di fondare un nuovo club calcistico che registrò alla Camera di commercio di Londra come Everton FC and Athletic Ground plc, abbreviato in Everton Athletic (in ragione del fatto che l'originale Everton non aveva ancora una ragione sociale formalmente registrata). Il Consiglio calcistico (il prodromo della Lega calcio) non accettò, tuttaviam di iscrivere la nuova squadra finché avesse tenuto quel nome e, di conseguenza, il 15 marzo 1892, il neonato club fu denominato Liverpool Association Football Club e, poco dopo, solo Liverpool Football Club.

Il club vinse la Lancashire League nella sua prima stagione e riuscì con successo a iscriversi al campionato di Second Division nella stagione successiva. La squadra vinse il campionato al primo tentativo, venendo promossa in First Division, la massima serie di allora. Nel 1900-1901 vinse il suo primo titolo, successo bissato nel 1905-1906. Nel 1914 il club raggiunse per la prima volta la finale di FA Cup, che perse per 1-0 contro il Burnley. La squadra non lasciò grande impronta di sé nel periodo tra le due guerre, se si eccettua il biennio sportivo 1921-1923, che vide il Liverpool vincere la sua prima serie di titoli consecutivi. Quei due titoli furono tuttavia il prologo al periodo più infruttuoso della storia dei Reds: quasi un quarto di secolo, interrotto solo dopo la fine della guerra, nel 1947.

Il declino e la retrocessione

Il titolo vinto nel 1947, il quinto, sembrò aver ridato lustro al club, ma fu un trionfo isolato. Nel 1950 il club perse la finale della Coppa d'Inghilterra e due anni più tardi registrò il record di 61.905 spettatori in occasione del quinto turno della stessa manifestazione contro il Wolverhampton. Una serie di campionati molto al di sotto delle aspettative portarono il Liverpool sempre più in basso, finché nel 1954 giunse la retrocessione in seconda divisione dopo 61 anni di militanza in massima serie. Il quinquennio successivo fu il periodo più oscuro della storia del club, con la squadra fuori dal grande giro e l'onta di un 1-9 subito dal Birmingham City nel dicembre del 1954, con l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa d'Inghilterra del 1957 ad opera del Southend Utd. In compenso arrivò la vittoria per 4-0 sui rivali cittadini dell'Everton nel corso della Coppa d'Inghilterra 1954-1955.

La resurrezione

Quando nel 1959 lo scozzese Bill Shankly fu chiamato a prendere in mano il Liverpool, la squadra si trovava, come detto, in uno dei punti più bassi della propria storia. In tre stagioni Shankly riuscì a riportare i Reds in prima divisione e costruì la base per i successi futuri: nel 1963-1964 la squadra si aggiudicò per la sesta volta, la prima dopo diciassette anni, il titolo di campione d'Inghilterra. L'anno successivo il Liverpool arrivò alle semifinali di Coppa dei Campioni: dopo aver prevalso all'andata per 3-1 sull'Inter, al ritorno i Reds subirono la clamorosa rimonta dei nerazzurri, che ebbero la meglio per 3-0. Il 1965 fu anche l'anno del primo successo del Liverpool in Coppa d'Inghilterra, ottenuto battendo 2-1 a Wembley il Leeds Utd. A questa affermazione seguì, l'anno successivo (1966) il settimo titolo inglese, la terza Charity Shield consecutiva e la prima finale europea, quella di Coppa delle Coppe, persa per 2-1 contro il Borussia Dortmund. Furono in totale quindici gli anni di Bill Shankly alla guida del Liverpool: prima di ritirarsi, nel 1974, egli lasciò alla squadra l'ottavo titolo nazionale (1973) e, prima di questo, la vittoria della Coppa UEFA 1972-1973, che apriva al club la strada del dominio continentale.

La conquista dell'Europa

A prendere il posto di Shankly fu il suo vice Bob Paisley, sempre al fianco del tecnico scozzese nei suoi quindici anni alla guida della squadra. Grazie anche all'ossatura predisposta da Bill Shankly, Paisley poté disporre di una squadra formata da elementi di sicuro valore come il portiere Clemence, i difensori Neal e Alan Kennedy, i centrocampisti Case, Hughes e McDermott, gli attaccanti Ray Kennedy, Toshack e, su tutti, la classe di Kevin Keegan. Dopo aver portato a casa l'accoppiata titolo nazionale (il nono) e Coppa UEFA (la seconda in quattro anni) nel 1976, il Liverpool giunse alla finale della Coppa dei Campioni l'anno successivo, all'Olimpico di Roma contro il Borussia Mönchengladbach, già battuto nella finale di Coppa UEFA del 1973. I Reds vinsero con il risultato di 3-1 e si laurearono campioni d'Europa per la prima volta, successo che replicarono l'anno successivo nella finale di Wembley contro i belgi del Club Bruges, curiosamente anche loro già battuti dagli inglesi nella finale di Coppa UEFA, stavolta di due stagioni prima. Keegan, dopo questi successi, lasciò il Liverpool nel 1977 per andare a giocare in Germania, nell'Amburgo, e il suo posto fu preso dallo scozzese Kenny Dalglish detto King. La squadra continuò a ottenere successi: fino al 1983, l'anno del suo ritiro, Paisley vinse ancora un'altra Coppa dei Campioni (a Parigi nel 1981 contro il Real Madrid, grazie alla quale è stato il primo tecnico di club a essersi laureato tre volte campione d'Europa, record eguagliato solo nel 2014 da Carlo Ancelotti e nel 2018 da Zinédine Zidane), tre titoli nazionali, tre Coppe di Lega consecutive e una Supercoppa UEFA.

Gli hooligan e la messa al bando

Lo stesso argomento in dettaglio: Strage dell'Heysel e Strage di Hillsborough.

Con Joe Fagan, subentrato a Paisley, il Liverpool continuò a vincere: nel 1984 arrivò il quindicesimo titolo nazionale e, soprattutto, la quarta Coppa dei Campioni, vinta ancora una volta allo stadio Olimpico di Roma, questa volta contro la squadra che in quello stadio era normalmente di casa, la Roma: dopo l'addio di Ray Clemence, il Liverpool s'era affidato allo zimbabwese Bruce Grobbelaar. Per la prima volta nella sua storia la finale di Coppa dei Campioni fu decisa ai tiri di rigore (dopo un pareggio per 1-1 siglato da Neal e Pruzzo) e in quel frangente fu decisivo il portiere del Liverpool Grobbelaar che, facendo oscillare le gambe e sbattendo le ginocchia, distrasse i rigoristi romanisti, inducendo Conti e Graziani a sbagliare i loro tiri dal dischetto; in questo modo la coppa più ambita d'Europa volò in Inghilterra per la quarta volta in otto stagioni. In quell'anno il Liverpool vinse anche per la quarta volta consecutiva la Coppa di Lega, diventando la prima squadra inglese a vincere tre trofei in una stagione. Ai successi in campo internazionale corrispondeva anche un elevato tasso delinquenziale di molti dei suoi tifosi (i famigerati hooligans), autori di autentici raid teppistici di inusitata violenza sia in Inghilterra sia in giro per l'Europa. Anche nel 1984-1985 il Liverpool raggiunse la finale della Coppa dei Campioni e trovò per il secondo anno di fila un'italiana, la Juventus. Gli incidenti che precedettero la partita costarono, tra tifosi italiani, francesi, belgi e un irlandese, 39 morti, il bando quinquennale di tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee eccettuato lo stesso Liverpool per il quale il bando fu di sei stagioni, e la fine del ciclo continentale dei rossi di Liverpool. Fagan si ritirò dopo la partita che, per la cronaca, vide la squadra inglese sconfitta con il risultato di 0-1 (gol di Platini su calcio di rigore).

In quel momento difficile Kenny Dalglish assunse l'incarico di giocatore-allenatore: nonostante la squadra fosse rimasta fuori dall'Europa, in campo nazionale era ancora la più forte, tanto che vinse altri tre campionati, nel 1986, nel 1988 e nel 1990. I successi domestici vennero offuscati da un altro evento tragico, quello dell'Hillsborough Stadium di Sheffield, dove, a causa di gravissimi errori organizzativi e logistici, 96 persone rimasero uccise.

A guidare il club, dopo Dalglish, furono altri due ex giocatori dei Reds: prima Ronnie Moran, poi Graeme Souness, entrambi campioni d'Europa a Roma nel 1984. La prima uscita europea del Liverpool si arrestò nei quarti di finale della Coppa UEFA 1991-1992 contro il Genoa: fu la prima sconfitta casalinga del Liverpool contro una squadra italiana. Le vittorie della Coppa d'Inghilterra del 1992 e la Coppa di Lega del 1995 segnarono la ripresa di un cammino che poi, sotto la guida prima di Roy Evans (1991-1998) e poi di Gérard Houllier (dal 1998), avrebbe riportato il club alla ribalta.

Il nuovo millennio

Gérard Houllier, che peraltro si era sempre dichiarato tifoso del Liverpool fin da giovane, fu assunto all'inizio per affiancare Roy Evans, ma lo sostituì nel 1999, quando quest'ultimo, in seguito a risultati inferiori alle aspettative, decise di farsi da parte. Houllier ottenne i primi successi della propria gestione nella stagione 2000-2001, in cui vinse la Coppa di Lega, la Coppa d'Inghilterra e la Coppa UEFA (battendo in finale i sorprendenti spagnoli del Deportivo Alavés per 5-4 al golden goal). I mesi seguenti furono segnati dalle vittorie della Supercoppa d'Inghilterra e della Supercoppa europea (contro i campioni continentali del Bayern Monaco), che chiusero così la cinquina stagionale di trofei Nel 2002-2003 fu messa in bacheca un'altra Coppa di Lega, ma nel 2004 Houllier e il Liverpool decisero di separarsi.

Nel 2004-2005 la squadra presa in mano dallo spagnolo Rafael "Rafa" Benitez non andò oltre il quinto posto in campionato, ma in Europa vinse la UEFA Champions League con una clamorosa rimonta dallo 0-3 al 3-3 ai danni del Milan, che permise ai Reds di aggiudicarsi ai tiri di rigore il massimo trofeo continentale a vent'anni esatti dalla loro ultima apparizione in finale (anche in quel caso contro un'altra italiana, la Juventus). Qualche mese più tardi la Supercoppa europea vinta contro il CSKA Mosca fece coppia con la UEFA Champions League. Il quinto alloro europeo valse al Liverpool il multiple-winner badge dell'UEFA Champions League, oltre al diritto di tenere definitivamente l'originale del trofeo nella propria bacheca, sebbene, paradossalmente, non garantì l'automatica qualificazione all'edizione successiva, come avveniva con la vecchia Coppa dei Campioni. La questione fu successivamente risolta con una deroga speciale dell'UEFA valida solo per quel caso eccezionale. Nella stagione 2005-2006 si registrò la vittoria della Coppa d'Inghilterra, seguita da un altro successo in Supercoppa d'Inghilterra. Nel 2006-2007 il Liverpool giunse nuovamente in finale di UEFA Champions League, dove si trovò di fronte, per la seconda volta nel giro di due anni, gli italiani del Milan, che allo stadio Olimpico di Atene ebbero la propria rivincita, imponendosi per 2-1.

Il 6 febbraio 2007 gli industriali delle telecomunicazioni statunitensi George Gillett (proprietario della squadra canadese di hockey su ghiaccio dei Montréal Canadiens) e Tom Hicks (proprietario della squadra di baseball dei Texas Rangers) acquistarono la maggioranza del club. Gli anni a venire furono caratterizzati da altre sfide contro il Chelsea in UEFA Champions League (da cui i Reds subirono l'eliminazione in semifinale nel 2007-2008 e ai quarti nel 2008-2009) e da piazzamenti nei primi quattro posti in campionato. Nel 2009-2010 al settimo posto in campionato si accompagnò un buon percorso in Europa League, arrestatosi in semifinale.

Nell'aprile 2010 il club fu messo in vendita dopo l'abbandono dei proprietari statunitensi; Martin Brougthon, già presidente della British Airways, diventò advisor della società, indebitata per quasi 300 milioni di euro. Il 25 novembre 2010 la squadra fu acquistata dall'imprenditore televisivo statunitense Tom Werner, anche lui, come i precedenti proprietari, possessore di una franchigia americana (la squadra di baseball dei Boston Red Sox).

Anni duemiladieci e duemilaventi

Dopo circa cinque stagioni senza vincere alcun trofeo, nel 2011-2012, sotto la guida di Kenny Dalglish, i Reds sconfissero ai rigori il Cardiff City, squadra militante nel Championship, nella finale di Coppa di Lega, riportando la coppa a Liverpool dopo nove anni. Nella stessa stagione raggiunsero la finale di FA Cup, persa contro il Chelsea. In campionato i piazzamenti nel biennio 2011-2013 furono mediocri.

La stagione 2013-2014 vide i Reds di Brendan Rodgers battagliare per il titolo e chiudere al secondo posto in Premier League, ottenendo la qualificazione alla Champions dopo cinque anni. Esonerato Rodgers dopo il deludente sesto posto dell'annata seguente e l'amaro avvio della stagione 2015-2016, il Liverpool fu affidato a Jürgen Klopp, sotto la cui guida il Liverpool è tornato in pochi anni tra le grandi d'Europa.

I Reds sfiorarono il successo in Europa League (sconfitta nella finale di Basilea contro il Siviglia detentore del trofeo) e Coppa di Lega nel 2015-2016, annata chiusa all'ottavo posto. Dopo il quarto posto in campionato e la semifinale di League Cup della stagione seguente, nel 2017-2018 il Liverpool, sospinto dai gol del neo-acquisto Mohamed Salah (ben 44 gol in 50 presenze stagionali), tornò a qualificarsi per la finale di UEFA Champions League dopo undici anni: allo stadio Olimpico fu sconfitto per 3-1 dai detentori del trofeo, gli spagnoli del Real Madrid. Nel 2018-2019 i Reds contesero il titolo nazionale al Manchester City, che prevalse per un solo punto; sul fronte europeo vinsero per la sesta volta la UEFA Champions League, battendo per 2-0 allo Stadio Wanda Metropolitano di Madrid i connazionali del Tottenham nella seconda finale di fila disputata dai Reds. L'anno d'oro del Liverpool fu suggellato dalla vittoria della Supercoppa europea ai tiri di rigore contro i connazionali del Chelsea, nella prima finale tutta inglese della competizione, e dalla vittoria della prima Coppa del mondo per club nella storia del Liverpool, ottenuta battendo in finale i brasiliani del Flamengo per 1-0 ai tempi supplementari. Nel 2019-2020 il Liverpool tornò, dopo trent'anni, ad aggiudicarsi il campionato inglese, con ben sette turni di anticipo; nel 2021-2022 tornò, dopo dieci anni, al successo in Coppa di Lega, battendo in finale il Chelsea ai tiri di rigore.